Archivi categoria: Mostre ed Esibizioni

Jake Bugg – ahhhhhh.

In occasione del concerto live nell’O2 Shepherd’s Bush Empire Venue a cui ho assistito (si, ci so andata ma sono una gnappa e non ho visto niente se non le teste degli altri), un assaggino di questa star nascente. Lui può, lui è inglese, è figo, ha una chitarra e una voce che mammamia. Se avessi diciott’anni.


Wildlife Photographer of the Year – visitare mezzo mondo in 6 stanze.

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Forse il primo post davvero utile di questo blog.

Per chi fosse appassionato di fotografia paesaggistica e naturalistica, il Natural History Museum (grazie Luca per la correzione!) di Londra ha attualmente in corso una mostra imperdibile.

La mostra è suddivisa in sei sale – per ‘ambienti geografici- ‘,e  le foto vincitrici del concorso sono ordinatamente raccolte e spiegate nel dettaglio (dagli Iso e tempi d’esposizone alla storia della foto vera e propria). Atmosfere soffuse, TROPPA GENTE il weekend, l’istallazione vale sicuramente i £10 di biglietto che costa (£5 per noi poveri studenti!).

Un viaggio che non si scorda.


Next Year.

‎”Maybe someday
You’ll be somewhere
Talking to me
As if you knew me
Saying I’ll be home for next year, darling
I’ll be home for next year.

‘Cause I don’t know what to say
Another day
Another excuse to be sent your way
Another day
Another year.”


Viaggi nel tempo @MarbleArch

 

Il medioevo è sempre stato una delle mie epoche storiche preferite.

Voglio dire, so che bruciavano donne innocenti perchè le credevano streghe, che non si lavavano per giorni, andavano in giro con le candele, morivano di freddo, fame e malattie… e tutto il resto.

Ma che posso farci, quell’idea di castelli in mattoni crudi, girigi e rozzi come la roccia mi ha affascianata dalla più tenera età. Le storie di fantasmi, principesse, draghi, libri e candele, nebbia e menestrelli. E le arpe. Ah, l’arpa, che strumento splendido.

E questa sera, ad alimentare le mie fantasie storiche, uno spettacolo che proprio non poteva andarmi meglio.

L’Open Arts Cafe’ e’ un piccolo e semi sconosciuto circolo di artisti dai più vari talenti ed orizzonti, che si riunisce ogni penultimo giovedì del mese nella sinagoga di Marble Arch. L’evento, ovviamente aperto all’intimo pubblico affezionato e trasporato dal passaparola, dura poco più di un’ora e mezza, intensa, divertente, stimolante. Una vera e propria ispirazione.

Uno spazio aperto ai giovani (solo nel senso astratto della parola) artisti che lì, nel mezzo di due scalinate di marmo, dimenticano a casa paura d’esser giudicati, e raccontano storie, suonano chitarre, si travestono da poeti.

Il tema di oggi? Indovinate un po’.

Eccomi lì in terza fila ad ascoltare affascinata storie di cugini innamorati e spade, ad osservare incantata una musicista scozzese pizzicare le corde di un’arpa celtica e creare un’atmosfera degna del Signore degli Anelli.

Grazie, giovani artisti. Per ispirarmi e ricordarmi, ogni tanto, che c’è sempre qualcosa di invisibile che ci muove dentro.

E si chiama passione.