Archivi del mese: maggio 2015

Le cose che succedono di notte.

Una volta un ragazzo francese mi disse che le persone fanno l’amore di notte perche’ e’ come se non fosse mai successo.

Mi disse che alla notte non si mente mai perche’ non ce n’e’ bisogno. Nel buio, sotto il candore scuro delle stelle, si vede meglio, si sente meglio, ci si sente meglio.

Alla notte si raccontano quei pensieri che teniamo sotto il cappotto quando la luce ci imbiondisce i capelli. E lei, silenziosa, ascolta le nostre coscienze annodate, ci lascia scivolare nei nostri pozzi scuri, nuotare nel buio pesto, indovinare le forme delle nostre paure e sentire la velocita’ alla quale scorre il nostro sangue amaro.

Paziente, intimidatoria, parla attraverso i suoi silenzi saturi. Le nostre fronti si imperlano di un sudor freddo, mentre le ombre del giorno escono all’oscuro, si poggiano sui nostri cuscini e ci carezzano piano.

Alla notte non serve mentire, perche’ tanto lei lo sa lo stesso. Un battito cardiaco ne vale otto, una verita’ dieci, una domanda, cento. Una bugia mille, perche’ raccontar frottole alla notte e’ come negare di aver mangiato marmellata ed avere il cucchiaino ancora in bocca.

Un bacio, vale sempre un bacio solo.

Nelle note della notte, le cose ci sono ma non esistono, o esistono piu’ di quanto esistano di solito e quindi essendo troppo son troppo.

Beviamo caffe; piu’ neri, diamo retta agli animi che la notte rende piu’ fieri, ma ancora fragili e dedicati come fiori, scopriamo che gli occhi brillano di piu’ al buio, si, ma ad un prezzo caro.

ll sonno e’ per chi ha paura di incontrarsi e non riconoscersi.